Frutta e diabete


Qual è il legame tra frutta e diabete.

Cosa è importante sapere per vivere meglio evitando prodotti dannosi per la salute!

frutta e diabete

Frutta e diabete

Quali sono le buone norme da seguire per far andare d’accordo frutta e diabete?

Molti pensano che le persone affette da diabete non possono mangiare frutta zuccherina.

E dunque ricercano smaniosamente se esiste in tipo di frutta per diabetici.

Cosa è necessario sapere in merito?

Leggi di seguito le abitudini che devi assolutamente evitare e cosa, invece, ti puoi concedere pere vivere meglio e controllare la glicemia.

Frutta per diabetici

Ci sono persone che cercano la frutta per diabetici da poter consumare liberamente senza avere problemi con la glicemia.

Molti credono che sia meglio evitarla; in realtà i diabetici non sono tutti uguali.

Ogni individuo diabetico ha un suo metabolismo. E, quindi, esigenze nutrizionali differenti da tutti gli altri.

porzioni di frutta adatta ai diabetici

Quantità consentite

La porzione di frutta raccomandata per chi soffre di diabete di tipo 1 o 2, deve contenere al massimo 15 gr di carboidrati o zuccheri. Ma, definire con esattezza a quanto corrisponde una porzione, non è semplice.

Ogni diabetico, infatti nelle sue condizioni, è diverso.

Frutti e consumo per chi ha il diabete

Di solito, frutti zuccherini come uva, fichi, banane, ciliege, ananas, anguria sono controindicati. Oppure la frutta cotta, frutta secca e frutta sciroppata di cui ne è ammesso un consumo moderato.

In generale, sui tipi di frutti da mangiare per diabetici non ci sono divieti assoluti, ma è necessario che ogni individuo impari a gestire quantità e frequenza di consumo.

glicemia

L’ideale sarebbe che la persona diabetica si abitui a fare delle prove, ed a controllare le risposte glicemiche mediante automisurazione della glicemia.

In tal modo potrebbe quantificare la porzione che il proprio metabolismo riesce a tollerare, senza incorrere in picchi glicemici elevati.

Tieni presente che nella frutta c’è anche la fibra, il prezioso alleato che cattura gli zuccheri e ne rallenta il tasso di assorbimento.

Più fibra c’è, minore è il picco glicemico raggiunto dopo la digestione.

frutta dopo i pasti

La frutta dopo i pasti

Naturalmente, dopo un pasto abbondante mangiare frutta non va bene, perchè la quantità di carboidrati assunta è già elevata.

E i succhi di frutta?

I succhi di frutta e le spremute, anche senza zuccheri aggiunti, hanno un indice glicemico più alto del frutto intero, perchè sono privi di fibra.

In conclusione, i diabetici non devono eliminare la frutta fresca e di stagione dal loro regime alimentare.

frutta di stagione

Questo perchè, oltre agli zuccheri, contiene tanti nutrienti dalle innumerevoli e preziose proprietà benefiche per l’organismo, di fondamentale importanza in una dieta sana.

L’importante è ridurre le porzioni e consumarla preferibilmente dopo due ore dal pasto principale o come spuntino, per evitare il carico glicemico.

– potrebbe interessarti anche conoscere le differenze tra gli zuccheri.

 

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